un sabato e una domenica davvero eccellenti sotto il profilo sportivo!!. il 4 maggio mi sono diretto verso Giavera del Montello per una giornata di sport insieme a moltissimi ragazzi delle scuole. Ad accoglierli 5 atleti della squadra della speranza http://www.lasquadradellasperanza.it/: Luca Galimberti, Ivan Silvestrin, Luigi Savaglia, Tom Perry, Giulia Lucchettae Michele Roveredo moderati dal giornalista Alberto Francescut. Una mattinatya intensa che ha visto coinvolto tutti i partecipanti verso l’unica direzione: IL MONDO DELLO SPORT. Al termine dell’incontro mi sono diretto verso Cividale del Friuli per due conferenze come testimonial di Progetto Mielina e @uxilia. http://www.progettomielina.it/ http://www.auxilia.fvg.it/ nelle quali sono emersi argomenti di grande spessore. Una domenica in fibrillazione quella conclusa con la conferenza a Fiume Veneto c/o Decathlon http://www.decathlon.it/it/store?store_id=PS_IT_49 per una fantastica giornata attraverso la quale si è evidenziato il valore dello sport con una grande collaborazione per la realizzazione di un grande evento che mi vedrà coinvolto nel mese di luglio sul monte Rosa. il progetto montagna mi vedrà impegnato a salire un 4.000 mt fino a Punta Giordani con lo sci di fondo paralimpico categoria setting. Grande giornate, grandi eventi!
Seguitemi sui vari portali di approfondimento!!!!! #oltrelosport
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Luca Galimberti
Locandina Galimberti e Decathlon – oltre lo sport
Carissimi ,
con piacere Vi invito alla conferenza che sara’ tenuta in data 05 Maggio alle ore 15.30 presso il Decathlon di Fiume Veneto ” Pordenone “.
L’evento, organizzato da Luca Galimberti e Decathlon, ha lo scopo di evidenziare il mondo sportivo correlato da icone importanti quali la Salute e il Benessere .
L’incontro prevede un’inserimento in contesto sportivo a 360° finalizzato a promuovere l’attivita’ motoria , intesa come stile di vita che permetta di affrontare qualsiasi tipo di difficoltà , per trovarne diffusione ” Oltre lo Sport ” .
Durante la conferenza verranno trattati temi di carattere sportivo, di vita, di alimentazione e di integrazione naturale con uno sguardo rivolto ai prodotti Nutrilite, dei quali Luca e’ un Testimonial .
L’atleta Paralimpico Luca Galimberti, insieme alla sua Squadra “Oltre lo Sport” , costituita da sportivi di grande spessore incominceranno una serie di esperienze per portare in alto la bandiera della vita e dello sport .
Trovera’ argomentazione la prima grande impresa : Punta Girodani sognando il rifugio piu’ alto di Europa , Capanna Regina Margherita .
Luca Galimberti salira’ i 4000 m di EMOZIONI con lo sci di fondo parlimpico.
Oltre lo Sport – I Grandi Eventi – Punta Giordani sognando il rifugio più alto d’Europa!!
2013
La Squadra di Oltre lo Sport è pronta per il grande evento: 4.000 mt di emozioni!!
Arriveremo a Punta Giordani sognando il rifugio più alto d’Europa!! con la guida alpina del Monterosa Renzo Squinobal, i maestri di sci Martha Beuchod e Simone Goldoni, lo sci alpinista Marco Martino, l’atleta paralimpico Luca Galimberti che salirà in vetta con lo sci di fondo categoria sitting, Franco Colle’
Una grande squadra che porterà in cima la bandiera della vita e dello sport
#sport #salute #benessere life style
Remigia Spagnolo riporta nel libro le sue riflessioni e dialoghi con persone che con l’immaginazione e la creatività, la tenacia e l’impegno, sono riuscite a realizzare obiettivi importanti per sé e per gli altri, incuranti di ostacoli e avversità. Ciò che Remigia analizza e sottolinea non sono le biografie degli intervistati, ma i diversi modi di pensare, immaginare, agire, adottabili da chiunque abbia voglia di realizzare i propri sogni!
Il libro è anche acquistabile on-line nel sito di G.Giappichelli Editore www.giappichelli.it
Versione cartacea
http://giappichelli.it/Home/978-88-348-9006-6,3489006.asp1
Versione e-book
http://giappichelli.it/Home/978-88-348-3994-2,3483994.asp1
E’ coautrice, insieme al Prof. Claudio G. Cortese (docente di Psicologia del Lavoro presso l’Università di Torino), di articoli scientifici su leadership e team building. Nel 2009, sempre con C.G. Cortese, ha pubblicato il libro ‘Gruppi che funzionano’, edito da Araba Fenice.
P.S. Al suo interno troverete anche una mia intervista!!! Auguro a tutti una gradita lettura!!!!!!!!!
Mio figlio Lorenzo al CAMPIONATO ITALIANO GIOVANILE QUALIFICA LOMBARDIA – Lead – 7 Aprile 2013
2013
Terza prova, categoria Lead, per mio figlio Lorenzo al Campionato Regionale F.A.S.I. che si è svolto presso la palestra Vert. Climb http://www.vertclimb.com/. Un’altra esperienza di grande spessore che ha visto coinvolto l’atleta della società sportiva Adrenaline concludere le quattro difficili prove con un meritato 5° posto. Anche se Lorenzo punta nella categoria speed, il confronto con la difficoltà, Lead, è sempre di grande interesse; quattro fasi difficili da gestire sul piano tecnico ma di elevata traccia.
Fondamentale il supporto del suo allenatore grazie ai quali consigli è riuscito a tirare fuori il meglio come suo personale. Ora Lorenzo dovrà lavorare molto sulla qualità in vista delle prossime competizioni con la speranza di riuscire a salire sul gradino più alto del podio!!.
Domenica 17 Marzo presso la palestra Rock Spot di Milano si è svolto il Campionato Regionale Giovanile che ha visto coinvolto anche mio figlio Lorenzo.
Una mattinata iniziata alle 9.30 con la specialità speed dove Lorenzo ha conquistato una meritatissima medaglia di bronzo. Un terzo posto cercato e voluto; gli altri atleti erano molto preparati ma, Lorenzo, è riuscito a concentrarsi sul percorso migliorandosi prova dopo prova fino alle finali. Alle 11.30 la sfida boulder era alle porte; un percorso molto impegnativo di 10 blocchi lo ha portato al 5° posto della classifica generale. Nonostante non fosse la sua specialità, non ha mai mollato ripetendone alcuni per migliorare la sua prestazione.
Una grande soddisfazione ma anche una gioia immensa che lo ha proiettato in pieno nel mondo sport!!!
Voglio formulare il mio ringraziamentoformato Olimpiade a Sport Specialist
sotto il link della rivista n° 10 dove all’interno è presente alle pag 26 e 27 un mio articolo
http://files.flipsnack.com/iframe/embed.html?hash=fzp5g8in&wmode=window&bgcolor=EEEEEE&t=13617781231361778123
Susanna Argenterio
Nasce a Corticelle Pieve, nella campagna Bresciana, il 25 febbraio 1961. È sposata e vive a Riccione. Quel diavolo di un Angelo, consacrato al pittore Angelo Savelli, è il suo libro d’esordio. Si definisce Mercurio di Savelli, ovvero Messaggero della sua opera.
PREFAZIONE DI TONINO ZANA
http://www.queldiavolodiunangelo.it/Quel_Diavolo_di_un_Angelo/Prefazione_di_Tonino_Zana.html
E’ un libro dell’anima. Non catalogabile. Parla e scrive l’anima. Fonte non troppo rinnovabile, stile fresco e moralmente avanzato. Ritmo? quello che serve. Freud verrebbe spiazzato. Il padre diventa doppio e un doppio super io sarebbe problematico anche per il fondatore della psicanalisi.Susanna, invece, ama i due padri e conosce la distinzione, nessuno dei due diventa patrigno, nessuno dei due perde l’inizio del suo mandato. L’identità. Il dovere. Il difetto-amore. Nessuno dei due esige l’esclusiva. Una doppia paternità comunicata e accettata dalla madre. Secondo un atto di intelligenza fulminea. O si capisce e si accetta o ci si offende. La madre è felice, il padre è felice, Susanna è felice. Angelo è Felice.Il libro celebra la salita verso questa serenità. Comincia con la mano all’America, <piacere Susanna>. E l’America risponde <<okkei bella>>, vieni pure. Poi ci infila le furbizie americane, magari brevi eppure profonde come le nostre, avvocati, artisti, avventori di strada buoni per le stesse contrade italiane, a Brescia, a Milano, a Roma, in Calabria, patria dell’Angelo.Susanna Argenterio è scrittrice per natura, scrive e parla allo stesso modo. Conosce l’importanza della pausa, della vigilia e non disarma a fronte di anticamere.La scrittura è uguale, interroga vigilie, momenti di obbedienza, se necessario rinuncia. Il giorno dopo si ricomincia. Non si cambia, si prende un altro sentiero. Non si abbandona l’amico, non si lascia il padre ferito, non si dimentica la terra bruciata di cose e di illusioni, non si scorda l’infanzia. Si torna.
Il libro di Susanna Argenterio è un ritorno a casa. A più case, alla casa d’America, alla casa di Corticelle, alla casa di Riccione. Anche se continuo a pensare che la casa di Corticelle contenga una maggiore lacrima spirituale, l’inizio e dunque il privilegio. Le converrà triangolare. Il libro avanza intorno alla bellezza di dipinti a rischio. Angelo Savelli scrive la sua pittura e intanto carezza la figlia sognata. Susanna si alimenta dell’amore del padre, della sua sofferenza, dei sacrifici della madre, del patto amorevole coi fratelli, di una cittadinanza lombarda e americana, cioè schiettamente insidiosa come il campo di nebbia e vastamente ubriacante come la latitudine degli States. Le aule giudiziarie italiane e americane sono sorde e luminose egualmente. Vince, nel libro e nella vita, la volontà. L’amore è volontà. La verità è azione, il falso è nella rinuncia. Susanna Argenterio è dinamicamente sincera. Si muove, agisce, patisce, vince. Prima sola, quindi insieme. Il libro adesso va presentato. Gesto difficile quanto la scrittura. Anzi un poco meno. Parlare del proprio libro è dichiarare i millimetri del proprio corpo, le vene gonfie, la vertigine, il respiro corto. Il libro dovrà camminare almeno dieci volte in dieci luoghi diversi. Il libro dovrà imparare a camminare, allo stesso modo in cui Susanna ha imparato a riunire tutti i suoi, passo dopo passo, l’ora, il microfono, il ritorno a casa. Il giorno dopo, la critica e la sera dopo, di nuovo il libro davanti a tutti. Perché questa non è altro che la vita. Alzarsi e camminare, con la testa alta e bassa, pregando se ti hanno insegnato a pregare. Pregando l’Angelo e leggendo le preghiere delle sue opere. Il Bianco che è la Via Lucis. E prima tutto quel nero degli amici, da Burri a Duchamp. Che è stato il nero dell’amore per sua moglie. Un amore nero, limpido e nero, vitale e mortale, montagna e abisso. Susanna vince l’abisso e porta il libro sulla montagna. Saremo in tanti e Angelo e tutti i suoi voleranno verso di lei. E lei, in una compassata intelligenza vinta nelle stagioni, una dopo l’altra, volerà verso di noi e ci abbraccerà, spiegando l’ingenuità sudista e mondiale di Angelo Savelli. Sudista e mondiale al pari della nostra terra piana e sconfinata, carissima Susanna.
http://www.queldiavolodiunangelo.it/Quel_Diavolo_di_un_Angelo/Introduzione_di_Giorgio_Tomesani.html
Introduzione di Giorgio Tomesani
Angelo Savelli ,”il pittore del bianco”, nacque a Pizzo Calabro nel 1911 e morì al Castello di Boldeniga, piccolo borgo della pianura bresciana, nel 1995. Trascorse gran parte della sua vita negli Stati Uniti, largamente conosciuto e apprezzato in quella dura terra delle opportunità e dei meriti. Oltre ad aver realizzato una considerevole quantità di opere, fece scuola ad un milione e più di alunni. Meno conosciuto in Italia, la sua straordinaria esperienza è tuttavia pervasa dall’assiduo ricordo della natia Calabria. Questo libro ripercorre alcuni episodi della sua vita in America, dai successi in ogni mostra ai tanti premi; dalla tragedia nel 1982, il suicidio della moglie scrittrice Elizabeth Fischer che per poco non trascinò anche lui alla morte, alla rinnovata e incessante ricerca di una strada di arte e poesia infine trovata nelle forza vivissima e salvifica del colore bianco.La comunione spirituale di Angelo con Susanna Argenterio non si è mai dissolta. Ancora oggi, pur provata da vicende giudiziarie degne di un legal thriller alla John Grisham, questa donna un po’ tigre scatenata e un po’ pulcino smarrito, continua a battersi per testimoniare la grandezza e la nobiltà d’animo di un artista “sensibile, medianico, romantico, imprevedibile e anticonformista”.La storia di Susanna e della sua famiglia si intreccia con il fiabesco cammino di Angelo. Ma questa non è ovviamente l’autobiografia di Susanna. Tutti gli episodi che la riguardano, narrati in diretta o in flash back, sono funzionali alla comprensione di quel sentimento di amore filiale assoluto, totalmente ricambiato, tra una ragazza che in adolescenza aveva visto il padre andarsene di casa e un signore anziano che non aveva avuto la figlia tanto desiderata. Susanna cuore tenero è in perenne conflitto, in bilico, tra il desiderio di una vita intensa, con accettazione spavalda di quella dose di rischi, trappole, miracoli, euforie, sfortune e rottami che quella scelta comporta e un bisogno quasi confessionale di sincerità, lealtà e pulizia morale e anche di protezione, in certi momenti disperati. Per questo credo che Susanna ami tanto New York, città di straordinari contrasti. Questo è un libro diverso, scritto con ricchezza di sentimenti più che con perizia di penna o artifici stilistici: enfatico, scabroso, sincero sino all’osso. Ed è a sua volta il ritratto, una parte per il tutto, di un’umanità deludente sotto la maschera. Fatte salve rare eccezioni.Susanna oggi ha cinquant’anni, è felicemente sposata e ha ancora energie per continuare la battaglia, giganti contro, in difesa dell’immagine e delle volontà di un generoso artista che l’ha toccata per sempre nello spirito.
Un 9 Marzo da Leoni!!!!! – La mia partecipazione al 3° Trofeo Città di Milano – batteria F.I.N.P
2013
Un 9 Marzo da leoni!!! quello trascorso alla piscina Samuele dove si è svolto il 3° Trofeo Città di Milano. Una grande giornata… ore di grande emozione… che mi hanno visto coinvolto in una batteria dimostrativa F.I.N.P. nel circuito della Federazione Italiana Nuoto. Il grande evento è stato trasmesso su Raisport; un pubblico numeroso e di grande accoglienza ha riempito lo stadio del nuoto innalzando ancora una volta la bandiera più importante: lo sport!!!. Una batteria di veri leoni, una dimostrazione di quanto lo sport sia privo di barriere fisiche e mentali. Il mio grazie va come sempre a chi mi accompagna in questi grandi eventi e al prezioso supporto di mio figlio Lorenzo!!! Alla prossima….
Batterie Federazione Italiana Nuoto Paralimpico presenti all’evento
http://www.finp.it/key-listing/uploads/finp_per_trofeo_di_Milano_DEFINITIVO.pdf




















